"C'è la bellezza e ci sono gli oppressi.
Per quanto difficile possa essere,
io vorrei essere fedele ad entrambi"
Albert Camus

martedì 7 agosto 2007

Sottotraccia

Sapere che un attore bravo come Fabrizio Bentivoglio si diletti nel cantare canzoni scritte a 4 mani con gli Avion Travel, può suscitare sospetti così come li suscita Carla Bruni con le sue canzoni d'autore snob, borghesi e "melensamente" nauseanti.

Essendo colmo di pregiudizi su tutto, tendo a non fidarmi mai di me stesso ed è per questo che mi sono fatto "regalare" Sottotraccia e l'ho ascoltato.

Magari il mio amico Gabriele dirà che non capisco un cazzo e mi faccio fottere dal sentimentalismo che alberga abusivamente in me, ma a me sto' Bentivoglio mi piace assai.

Tra tutte, mi sento di scegliere la canzone che apre l'album, "Se fossi nato a Napoli": io qui la trascrivo e mi assumo la responsabilità di dire che è bellissima...

Se fossi nato a Napoli

Ma che senso di pieno che dai anche se non ci sei
sforzi per non illudersi / evitare di chiudersi
per non fare gli errori di sempre che si resta con niente / e con niente si resta da soli
e da soli poi / come si fa / a dire ti amo

Se fossi nato a Napoli
se avessi più testicoli
insomma se avessi fatto apprendistato in mezzo ai vicoli
di certo saprei esprimere a dovere la passione che ho pettè
e invece / "ma tu chevvuoi da me eh?"

Con quel senso di vuoto che dai anche quando ci sei
sforzi per non deprimersi
evitare di esprimersi per non fare gli errori di sempre
che si resta con niente / con niente si resta da soli
e da soli poi
come si fa / a dire ti amo


15 commenti:

Anonimo ha detto...

Il testo di questa canzone è veramente molto bello.
E poi non esistono emozioni di serie A e di serie B.
E chi ha la musica nelle proprie corde vive meglio.
E smettiamola di avere pudore nel dichiarare che una cosa ci piace perchè ci tocca nel sentimento, ci ha già sollevato Roland Barthes da questo imbarazzo, no?
Jane

Giovanni ha detto...

condivido, sai in una Bildung sono molte le cose di cui ci dobbiam sbarazzare e il pudore è una delle prime...

Giovanni

Anonimo ha detto...

e chi te l'ha "regalato" questo gioiello???

Giovanni ha detto...

solitamente non rispondo agli anonimi ma in questo caso penso di fare un omaggio a mio nonno che me l'ha fatta scoprire e che la sa molto piu' lunga di me... e non solo

Anonimo ha detto...

Sbarazzarsi di cose in una Bildung è un pò come trasformarsi ,illuminarsi,crescere.E' una vera e propria rivoluzione esistenziale, almeno per me lo è stato e lo è
Jane

Giovanni ha detto...

quindi procedendo per sottrazione ci si trasfigura in qualcosa d'altro?
Mi è sempre rimasta impressa la frase di Goethe "si muore per rinascere", deve averla scritta nella Metamorfosi delle piante o roba del genere.
g.

Anonimo ha detto...

E' un'esaltazione non una sottrazione, credo.Un punto di svolta, un lampo, un istante in cui si cambia, un atto di coraggio e di fede se vuoi, nel senso di fiducia estrema sulla propria persona.
J.

Giovanni ha detto...

Quello che hai descritto ora, somiglia più all'idea di Eraignis (Evento) piu' che alla Bildung. Il percorso di formazione prevede una metamorfosi lenta, credo, non senza dolore, dubbi, ripensamenti e contraddizioni quali i falsi movimenti. Vero è che non si torna indietro in nessun caso, vero è che non ha mai fine, vero è come dici tu che richiede fiducia estrema su di sè pena il fallimento, io penso.

g.

Anonimo ha detto...

No, non si torna indietro , e non per lo spettro del fallimento, che io considero comunque non un evento finale ma anche se vuoi un'occasione.Ci sono sempre nuove possibilità,percorsi diversi che conducono in luoghi impensabili.
Lo spirito è quello del viaggio avventuroso.
J.

Giovanni ha detto...

Certo, il viaggio come percorso di formazione, Goethe, Wenders, Rumiz, Magris...

Anonimo ha detto...

Mi viene in mente Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta, viaggio vero e viaggio metafora.
In questo momento mi sento più nell'errare di Wenders , Nel corso del tempo...
J.

Giovanni ha detto...

lo zen e l'arte etc, non son mai riuscito a leggerlo sarà che gli americani mi fanno venire il mal di stomaco, preferisco viaggiare con gli antichi e piu' sedimentati europei

Anonimo ha detto...

dello zen e l'arte...rimasi colpita dall'assoluta originalità e dal rapporto padre-figlio , che è una delle cose che mi commuove sempre

Anonimo ha detto...

non potevate ricorrere a qualche termine più semplice e anche di uso più frequente, come illuminismo, romanticismo o idealismo tedesco, per mettere a fuoco una particolare fase storica e culturale?

Giovanni ha detto...

in realtà eravamo su un piano di meno contestualizzazione storica mi pare, è altresì vero che la conversazione tra Jane e me avrebbe dovuto svolgersi privatamente, da un certo punto in avanti, ma non avendo suoi riferimenti (tipo mail)e ignorando totalmente chi fosse lei, ho risposto con piacere alle sue riflessioni.
Cmq se posso consigliare questo link per comprendere meglio il concetto di Bildung (http://www.emsf.rai.it/scripts/interviste.asp?d=456)
mentre per il concetto di Ereignis consiglio la lettura di qualche filosofo esistenzialista (Heidegger) o l'introduzione al libro Mimica di Maurizio Ferraris (Bompiani, 1992).