lunedì 22 giugno 2009

E' nato Debito Di Ossigeno

Ce l'ho fatta! Ce l'abbiamo fatta. sei mesi lunghi e tormentati ma quando si è convinti di volerci riuscire ce la si fa e il resto non conta più nulla.

Due anni di studi sul tema, diverse stesure di soggetti, ricerche di finanziamenti poi arriva il Bando Cinema della Provincia di Milano, partecipo e il progetto viene accolto.
Prepara il documentario, accadono imprevisti, crollano certezze, vado avanti lo stesso perchè a volte è una missione. Al termine di questa corsa affannata, due storie parallele in 70 minuti.

Ho raccontato che cosa accade quando una famiglia italiana del ceto medio perde il lavoro in piena crisi economica, ho raccontato come sopravvive una ragazza madre che cerca di crescere suo figlio saltando da un lavoro precario ad un altro. Ho raccontato la fatica quotidiana di queste persone, la loro solitudine tra incertezze, rabbia e desiderio di cambiare le loro vite.

Il mio primo lungometraggio. E adesso inizia la fase più importante: l'incontro con il pubblico, quello dei festival, delle giurie, dei selezionatori.

Tra un paio di settimane pubblicherò il nuovo trailer di Debito di Ossigeno.

venerdì 5 giugno 2009

Sostengo Daniela Benelli

venerdì 10 aprile 2009

Upgrade al post su Paolo Sorrentino

Sono "scesi in campo" anche Mimmo Calopresti, che non si fa mai mancare occasioni di questo genere (vedi Thyssen Krupp), Mimmo chiede "signora ha avuto paura?" e Michele Placido noto per la sua sensibilità nell'affrontare temi cosi fragili (nel video lo vediamo spesso inquadrato e c'e' pure la musica!). E' Repubblica che ha chiesto a loro di girare, forse bastava girare in prima persona immagini senza commento e inviarle a Repubblica, finita lì.

E poi questo link

11 aprile 2009: anche Ozpetek con dedica particolare.

12 aprile 2009, lo scempio continua con Francesca Comencini, una signora intervistata sulle macerie sente una scossa e si spaventa, la Comencini le dice: "calma, respira, ti vuoi alzare?"

Tutti convinti di fare una cosa utile, una cosa buona? non vi sfiora nemmeno il pensiero di cavalcare la retorica, di comportarvi da parassiti della tragedia? Siete convinti che questo sia il modo corretto di documentare?

mercoledì 8 aprile 2009

Un cornicione ha colpito il regista Paolo Sorrentino

Stamane ho comprato la Repubblica e ho letto l'articolo di Paolo Sorrentino, regista di punta del cinema italiano. In quelle quattro colonne, il regista racconta la sua esperienza tra le macerie del terremoto abruzzese.
Leggo pure che su Repubblica.it si puo' vedere un suo video dal titolo: "L'assegnazione delle tende". Lo vedo, le immagini scorrono senza commento e penso "giusto, questo è il modo corretto di documentare una tragedia", poi nei titoli di coda non leggo il suo nome, ci sono i due operatori c'e' il montatore ma di Sorrentino nulla.
Ah, il video di tre minuti e due secondi è un documentario? ma no questo sarà solo un estratto dal documentario.

Un regista quando realizza un video non deve per forza girare o montare il materiale, penso anche che non debba scrivere un articolo di quattro colonne pieno di banalità che puzzano di sciacallaggio mediatico travestito da migliori intenti. Questo il titolo dell'articolo:

Paolo Sorrentino ha girato un documentario nelle zone colpite dal terremoto. "Su tutto regna il silenzio, nuovo e indefinibile"

L'OCCHIO DEL REGISTA TRA LE MACERIE. QUEL CROCIFISSO APPESO AD UN ALBERO

"I vivi non hanno niente, non hanno le case ma soprattutto non hanno i loro oggetti che non possono più afferrare"


Ma Paolo l'insaziabile ha voluto presenziare a RepubblicaTv e portare la sua testimonianza.

Penso che quando succedono queste catastrofi sia un diritto e un dovere, per un regista, prendere una telecamera e raccontare attraverso le immagini... niente commenti.
Penso anche che se sei un regista la telecamera la devi prendere in mano e schiacciare quel cazzo di bottone rosso che ti consente di registrare ciò che vedi.

Perchè la necessità di scrivere anche un articolo. Perchè la necessità di raccontare la tua esperienza davanti alle telecamere? Ad un certo punto dell'intervista dici: "difficile trovare aggettivi per raccontare quello che ho visto", poi parli del silenzio che avvolge quelle macerie ed io mi domando: "e allora perchè cazzo parli?"

Penso che quello che hai fatto tu Paolo sia immorale come immorali sono quegli individui che si definiscono giornalisti e vanno in giro a chiedere alla gente scampata alla morte, "come si sente?, e adesso cosa farà?".
Caro Paolo ti sei comportato in maniera immorale e tu che fai cinema, hai una responsabilità nei confronti di ciò che documenti e dovresti darci l'esempio.
Forse tu caro Paolo che fai cinema e fai tanta pubblicità (perfiducia.com) non sai nemmeno cosa significhi documentare, forse non hai mai visto le immagini della strage di Bologna del 1980 girate da due giovani operatori qualche minuto dopo l'esplosione, non le hai mai viste perchè il tuo talento mercenario è arrogante e tracotante più della tua umiltà.




lunedì 30 marzo 2009

Perfiducia senza vergogna

Ermanno Olmi, Gabriele Salvatores e Paolo Sorrentino, tre grandi registi per un progetto cinematografico ideato da Intesa Sanpaolo: www.perfiducia.com
L'intento del progetto è quello di raccontare le forze positive e vitali che animano il nostro Paese...

Che bella frase!

Il sito mi chiede "Che cosa è per te la fiducia? Lascia il tuo messaggio"

Entro nella sezione per leggere i messaggi lasciati dagli altri utenti e lo schermo si riempie di parole: famiglia, fede, estate, aperitivo, aria, denaro, lavoro, precarietà, amore arte bene, gioia, malessere, italia/paese, sport, televisione, tristezza, cinema, cibo, obama, sicurezza, web, arte, politica, odio, tempo...

Tralasciando l'approfondimento del giudizio sul filmetto di Olmi, penso che vi dobbiate vergognare di fronte ad un'operazione simile. Restyling ipocrita, superficiale e immorale. Volete fare un operazione di marketing solidale? Raccontate cosa sta succedendo in questo Paese, raccontate come si perde il lavoro, raccontate come ci si sente precari nel lavoro e nella testa.

Ho lasciato il mio messaggio, è in attesa di essere approvato dai moderatori...

martedì 17 febbraio 2009

Debito di ossigeno - il teaser

Due mesi di silenzio durante i quali sono accadute molte cose e altre ne accadranno, tra incredibili problemi produttivi, scetticismi e cialtronate, io tiro dritto.
Buona visione

martedì 9 dicembre 2008

Martha vince il Film Festival del Garda

II EDIZIONE Salò 5/8 Dicembre 2008 FILM FESTIVAL DEL GARDA “SPAZIO/UMANO”

Comunicato stampa dell'08/12/2008

La giuria di professionisti del secondo FilmFestival del Garda di Salò - composta da Emanuela Martini, Presidente di Giuria, dai critici Morando Morandini e Alberto Pesce, dal musicologo Ermanno Comuzio e dal regista David Casals-Roma - per il Concorso Lungometraggi assegna il Ricciolo d'Oro per il Miglior Lungometraggio, premio Città di San Felice del Benaco, a “Martha – Memorie di una strega” di Giovanni Calamari con la seguente motivazione: per l'immediatezza con cui è ritratto un personaggio umanamente ricco e complesso ed estraneo all'ambiente in cui vive.