Era circa un anno fa. Uno spettacolo teatrale al Filodrammatici di Milano, il primo episodio della trilogia dell'esilio. Il regista e gli attori mi invitano all'anteprima per vedere lo spettacolo e propormi di filmarlo. Non c'è nulla di piu' banale e noioso che riprendere uno spettacolo a teatro. Camere fisse una centrale e due laterali. Se ne possono aggiungere anche trenta ma resta sempre un inutile spreco di tempo. Sono amici e a loro serviva un "filato" da mostrare ad impresari teatrali che devono scegliere se comprare lo spettacolo da inserire nella stagione.
Detesto il teatro ma è colpa mia, mi annoio forse per via dell'unico punto di vista, della distanza tra me e il palco, dalla recitazione sopra le righe a volte necessaria ma spesso insopportabile.
Mi siedo per vedere un'ora di spettacolo, al termine della visione resto sulla poltrona stremato. Dall'emozione, non dalla noia. Durante, mi sono piu' volte commosso. Una scena scarna, un testo semplice, due personaggi - un uomo e una donna - un ritorno da un'esperienza di guerra come fotoreporter e un'attesa lunga dieci anni. E' un testo per nulla perfetto ed è in queste mancanze e nell'intensità dei gesti degli attori, soprattutto il personaggio maschile, che le emozioni si diffondono e arrivano allo spettatore. Sono arrivate a me.
Da qui la proposta mia di filmare sul palco lo spettacolo realizzando un adattamento cinematografico. Significa asciugare il testo da tutti quegli elementi teatrali - spazio scenico, sguardi, gesti e parole - per lasciare spazio alla macchina da presa e al suo stare addosso agli attori. A febbraio ci siamo chiusi dentro un teatro di Lecco e abbiamo girato due giorni con una Canon 7D a spalla.
Solo un mese fa sono riuscito a mettere mano al montaggio di quel girato ed ora sono arrivato alla conclusione del percorso. adesso manca davvero poco, il montaggio del suono e la correzione colore da fare poi il film sarà a disposizione di chi vorrà vederlo. Gli autori del testo teatrale sono il regista Fabrizio Visconti, e gli attori Rossella Rapisarda e Salvatore Arena. Il mio ringraziamento va a Paola Usai che mi ha fatto da aiuto regista. Per chi volesse vederlo, lo spettacolo torna in scena il mese prossimo al Teatro Verga di Milano. Per ora ripropongo il trailer.

