Molti anni non so, sicuramente è da molto tempo che non bramo per l'uscita di un film, nemmeno per l'ultimo di Soldini mi sono coccolato in una così lenta aspettativa. Non sapevo nulla, solo che Kiarostami stava girando in Toscana e la produzione stava a casa del fidanzato di una mia amica.
Settimana scorsa all'Anteo stavo pazientemente aspettando l'inizio del film di Soldini (che a me è piaciuto oltremisura), erano le tre del pomeriggio, seduto in quinta fila per evitare le solite vecchie ciarliere che infestano i pomeriggi dei cinefili abbaiando discorsi prima e commenti durante la proiezione. Leggevo distrattamente un libro appena acquistato. Le pubblicità sempre uguali facevano da sottofondo sonoro alla mia lettura poi i soliti trailer. No quel pomeriggio non è andata come al solito perchè il trailer del film di Kiarostami mi ha inchiodato alla poltrona della sala 400. Sarà stata la Binoche che piu' invecchia e piu' acquisisce quell'aria da donna matura con le rughe intorno agli occhi capace di spaccarti il cuore con il suo essere stronza. Si perchè Juliette secondo me gli uomini li ha sempre trattati a sberle, "sono loro che non sono stati in grado di impegnarsi nelle relazioni" (dichiarazione in una recente intervista).
Ma no non è lei, è lui William Shimell più bello e spietato di Mourinho, brizzolato di mezz'età che si aggira per Lucignano nella provincia di Arezzo, e inchioda al muro ogni donna, con quello sguardo senza possibilità di redenzione.
O forse è la location che alimenta artificialmente la mia aspettativa su questo film?
Sono seduto lì su quella poltrona blu della quinta fila in sala 400 in un pomeriggio anonimo caduto di lunedi e guardo incantato il trailer del prossimo film di Kiarostami, il maestro Kiarostami, guardo le immagini, le subisco, ah la Binoche mentre beve una tazza di the!
Non conosco la trama, vedo solo immagini accompagnate dal tema della colonna sonora, a rovinare come al solito l'incanto è il doppiaggio osceno dal quale mi dovrò astrarre il 21 maggio data di uscita del film.
(ho scoperto poi che la fotografia è di Luca Bigazzi, genio e patrimonio del cinema italo-europeo)
Ma quando arriva venerdi?
1 commenti:
caro giovanni, saranno le tue parole, la passione che condivido per la juliette o semplicemente quel''aria di toscana che sai essermi cara... ma mi hai messo addosso una voglia di vedere questo film, impressionante... e nella mia ignoranza nemmeno sapevo della sua esistenza! grazie come sempre maestro!
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