Incontro Michele in via Urbana, mi viene incontro con al collo la sciarpa del Genoa, Michele è una persona meravigliosa, 62 anni, una vita senza pudori senza ipocrisie, con lui hai sempre la sensazione di sentirti a casa. E in giro per Roma mi sento a casa, Michele mi porta fino a Trastevere tagliando Piazza Venezia, passando per l'isola tiberina. Roma si presenta a noi vestita a sera.
Manca un'ora alla proiezione, in un bar dico a Michele che Cristina Piccino de Il Manifesto presenterà la serata. Squilla il mio telefono, è Cristina: "Giovanni! Sono uscita ora dal giornale, ho la febbre sono mortificata vado a csa non ce la faccio". "Va bene Cristina vai, vai a casa, vai..."
Dico a Michele che Cristina non presenterà la serata e lui senza scomporsi mi dice: "che problema c'è? Te la presento io e ti gestisco anche il dibattito".
Ore 21.15: io, Libera con il suo libro e Michele davanti alla sala piena, arrivano gli amici e altri che non conosco, parte la proiezione, finisce il film ed inizia il dibattito, Michele, il mio angelo con il suo fare disincantato e puro crea l'atmosfera ideale per parlare del film.
Cristina non mi ha nemmeno chiamato il giorno dopo per chiedermi come è andata, quando si dice l'educazione..
Il Manifesto e l'Unità sono gli unici due quotidiani che non hanno mai scritto del film, persino Il Giornale si è scomodato. Cialtroni forse oppure semplicemente distratti da loro stessi.
Io vado avanti sicuro del percorso che sto facendo, grazie Michele
1 commenti:
Prima o poi "Il porno alla Sbarra" diventerà un oggetto di culto e si prenderà i meriti che non gli sono ancora stati tributati.
Su certo giornalismo, non te la prendere: il detto "Nemo profeta in patria" spesso ha anche una declinazione politica e sociale, non solo graografica.
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