"C'è la bellezza e ci sono gli oppressi.
Per quanto difficile possa essere,
io vorrei essere fedele ad entrambi"
Albert Camus

mercoledì 29 agosto 2007

Buonconvento

La melanconia (a differenza della malinconia), non è una lieve forma di depressione, bensì uno stato d'animo, un dolce oblio, una leggera venatura di tristezza che pervade il carattere .
Gli antichi Greci ritenevano che i caratteri umani e di conseguenza i loro comportamenti, fossero frutto della varia combinazione dei quattro umori base, ovvero Bile nera, Bile gialla, Flegma ed infine il Sangue (umore rosso).
Di per sé quindi ciascuno dei quattro umori non era una malattia e quindi la melanconia non va scambiata per una malattia.

Ho scoperto da poco che esiste una città, Buonconvento, le cui mura, erette a difesa della stessa, iniettano il siero della melanconia nelle persone che la visitano. Se dopo il tramonto si percorrono le vie pietrose di questa città, che Calvino avrebbe certamente descritto in un'ipotetica estensione de "Le città invisibili", si possono incontrare ricordi, sguardi, nomi, attese e parole di forestieri che, inconsapevoli del loro destino, hanno violato le sue "grazie".
Buonconvento è lasciva, capace di depredare i piu' preziosi ricordi e non restituirli, è una città che fa del desiderio il suo segno principale e lo utilizza per colpire chi si lascia sedurre dai suoi colori, dai suoi suoni, dalla sua ironia nonchè dalla sua leggerezza.

Sembra la descrizione di una città dalla quale stare lontani e invece chi si tiene a distanza perde qualcosa di simile alla possibilità di cercare ma forse è meglio così perchè "chi cerca non trova e chi non cerca è trovato"... sempre.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Nel suo libro Istanbul, Orhan Pamuk descrive la malinconia come la causa di una solitudine felice e uno stimolo per l'immaginazione.La tristezza invece è uno stato d'animo da giudicare secondo i valori della società.La tristezza come umore nero che hanno in comune milioni di persone, come sentimento unico che riunisce una città e i suoi abitanti.
Jane

Giovanni ha detto...

che sia uno stimolo per l'immaginazione ne posso anche convenire, che sia causa di solitudine felice suona come "me la racconto un po'". La melanconia crea il vuoto intorno, dolce certo ma vuoto.

Anonimo ha detto...

a volte anche il vuoto può essere un bene , perchè crea lo spazio dell'anima.Poi c'è bisogno di pieni, inevitabilmente.
Jane